(ASI) Roma - “Accogliamo con favore  la decisione delle Marche. Il Consiglio regionale ha respinto la mozione per l'applicazione delle linee guide, del ministero della Salute guidato da Roberto Speranza, volte all’ imposizione alle regioni dell'uso della pillola abortiva Ru486 anche nei consultori familiari.

E’ stato evitato in tale modo un nuovo olocausto, voluto dalla sinistra, di bambini mai nati che avrebbe messo in pericolo anche la salute delle donne in gravidanza. La vita sia tutelata dal concepimento fino alla morte naturale. Lo dice la sana ragione umana e il nostro credo cristiano”.  Lo dichiara, in una nota, Adriano Crepaldi, presidente di Azione Cristiana Evangelica, associazione radicata in tutte le 20 regioni italiane, 35 province, in contatto con 6.007 chiese evangeliche e che collabora con Fratelli d’Italia, partito di Giorgia Meloni.

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