(ASI) “Il PD intende far vivere nel Paese la discussione sul futuro dappertutto. Dobbiamo portare la discussione sul Recovery Plan in ogni Comune. E in Parlamento dobbiamo sentire la spinta a mettere in campo uno strumento importante e utile perché l’Italia riparta”. Lo ha affermato a Radio Immagina Nicola Oddati, responsabile dell’Iniziativa politica del Partito Democratico.

 

“Insieme con altre forze della maggioranza – ha aggiunto Oddati nell’intervista – abbiamo ritenuto che la prima bozza del Piano fosse insufficiente, e nel modo giusto, cioè con l’obiettivo di dare una mano, ci siamo messi al lavoro e fatto tante proposte alternative, che hanno cambiato l’impostazione del Piano”.

Ma per Oddati dopo la pandemia dobbiamo immaginare un’Italia diversa, e il “Recovery è uno strumento di partenza. Per questo abbiamo chiesto più investimenti e meno incentivi, di migliorare la competitività e di spingere sulla sanità pubblica”, perché “dobbiamo immaginare un mondo che sia più vicino ai bisogni delle persone”.

E a una domanda sulle elezioni amministrative, per Oddati “risentiranno del clima politico più generale. Ci sono città dove eravamo all’opposizione che possiamo riconquistare, nelle quali il PD sta facendo un lavoro importante. Ma adesso siamo concentrati sulla necessità di dare un governo stabile a questo Paese, in questo momento il punto centrale”.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere