(ASI) Roma - "Roberta S.... è l'ennesima donna vittima di violenza e brutalità. Potremmo essere ancora una volta di fronte ad un caso di femminicidio scaturito all'interno di una relazione, il suo fidanzato è indagato omicidio volontario e occultamento di cadavere. Nessuno restituirà ai suoi cari il sorriso di Roberta ma lei e la sua famiglia meritano che sia fatta giustizia. All'efferatezza del gesto si aggiunge la superficialità della diffusione virale, in corso da diverse ore, di due audio messaggi che riguardano questo caso. Ho segnalato il fatto alla Questura di Palermo e esorto adulti e ragazzi a interrompere questa catena: è doveroso mantenere senso di responsabilità, serietà e soprattutto rispetto".
Lo afferma in una nota la senatrice palermitana del MoVimento 5 Stelle Cinzia Leone.
"E' necessario anche l'impegno di tutti per accrescere la consapevolezza rispetto alla violenza di genere che sta aprendo ferite enormi nella nostra società", aggiunge la vice presidente della commissione Femminicidio di Palazzo Madama: "la scorsa estate ho più volte sollecitato il sindaco di Caccamo, il paese della provincia di Palermo dove viveva Roberta S...., affinché si organizzasse un evento per ripristinare la panchina rossa, che era stata collocata all'interno della villa comunale e che poi è stata barbaramente vandalizzata. La panchina rossa è uno simbolo di forte portata comunicativa e nient'affatto un fatto di folclore, in un mondo come il nostro caratterizzato dal linguaggio iconico. Il sindaco non non mi ha nemmeno risposto. Forse è il caso di riflettere: è stato fatto tutto il possibile affinché anche a Caccamo, come in tutta Italia, si comprendano adeguatamente le cause e le conseguenze della violenza domestica e di genere? Io penso di no".

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