(ASI) Roma - "Oggi Azzolina si loda come al suo solito per il suo primo anniversario da Ministro dell'Istruzione, ma noi non dimentichiamo cosa ha fatto e cosa non ha fatto in questi 12 mesi. Non ha stabilizzato i precari, come aveva promesso.
Ha partecipato ad un concorso da dirigente scolastico, mentre era parlamentare, e da Ministro si è opposta all'accesso agli atti in un concorso con numerose irregolarità, come certificato dal Tar. Ha tenuto le scuole chiuse a maggio quando tutto era aperto in Italia e con un indice Rt di 0,67. Oggi le vorrebbe aprire a tutti i costi con un indice RT superiore ad 1. Ha speso circa mezzo miliardo in banchi a rotelle talmente inutili che sono arrivati a dicembre quando le scuole erano già chiuse. Non ha apportato alcune modifiche per la sicurezza di studenti e lavoratori: niente impianti di aerazione, niente termoscanner, nessuna riduzione del numero degli alunni per classe e niente tamponi rapidi nelle scuole. Per lei è sufficiente tenere le finestre aperte. I suoi collaboratori hanno messo sotto inchiesta un dirigente scolastico, pluripremiato e stimato dal Presidente della Repubblica, per aver osato criticare civilmente l'operato del Ministro. Non paga lo stipendio da oltre 4 mesi ai c.d. precari Covid. Ha stravolto i parametri di valutazione nelle graduatorie, penalizzando i precari storici. Si è definita il miglior ministro possibile in questo momento, insultando gli avversari politici che osavano criticarla. Si è resa protagonista di una squallida riffa, dando soldi solo alle scuole che si erano registrate sulla piattaforma Rousseau e che propagandavano tale iniziativa dai canali istituzionali. Sta negando da mesi il diritto allo studio, previsto dall'art.34 della Costituzione, non garantendo sicurezza per le attività in presenza e non garantendo la didattica a distanza per tutti gli studenti. Un annus horribilis per tutta la comunità scolastica, Azzolina se ne renda conto e tragga le sue conseguenze".

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