(ASI) “Oggi in pieno lockdown entrano in vigore le nuove regole europee sul credito che rappresentano una “bomba atomica” per il Sistema Italia. A nulla sono valsi gli appelli di imprese e banche, Confindustria e Abi, a nulla le proteste delle associazioni civiche e i nostri ripetuti allarmi.

L’ho denunciato più volte anche nell’Aula del Senato ma il governo è rimasto silente e la Banca d’Italia supina con i dettami della BCE. Ora basta sforare di 100 euro (500 se imprese) per 90 giorni, superando appena l’1% dell’affidamento per finire in default! Una follia”.

“Basta con regole da usurai che strozzano cittadini, famiglie e imprese! Persino il Copasir aveva lanciato l’allarme nella sua recente relazione sul sistema bancario, anch’essa senza riscontro. Se il Parlamento intende intervenire può ancora farlo, approvando il mio disegno di legge che comunque consente almeno di liberare dal gioco chi ha pagato il prezzo più alto della precedente ondata di crediti deteriorati. Gravissimo che le nuove norme siano poste in vigore mentre centinaia di migliaia di imprese e milioni di posti di lavoro sono a rischio in piena emergenza sanitaria e sociale”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Adolfo Urso, vicepresidente del Copasir e presentatore del ddl 788 che consente alle vittime degli Npl di riscattare il proprio debito in esame in Commissione Finanze del Senato.

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