(ASI) Le nostre strutture hanno cessato le attività a marzo, a causa del lockdown, in seguito all’ emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus. I sostegni ricevuti, nei comparti turistico e agroalimentare, sono stati insufficienti per il mantenimento dell’ integrità del settore.

La situazione peggiorerà a breve. Verrà introdotta, infatti a mezzanotte di oggi 31 dicembre 2020, “una nuova restrizione in merito alle dinamiche del credito che saranno più stringenti. Ci sarà una ripresa, presumibilmente nella seconda metà del 2021, importante per la nostra economia. La storia creditizia, di molte aziende, sarà segnata dall’ impatto della pandemia che, dopo giugno, sarà durata circa un anno e mezzo. Il calo della produzione, una diminuzione della componente del profitto, un maggior indebitamento e una ulteriore restrizione delle regole di concessione del credito, rischia di essere un mix esplosivo che può minare la ripresa economica”. Lo dichiara, in un’ intervista ad Agenzia Stampa Italia curata dal nostro direttore Ettore Bertolini, il presidente di Investhotel Capital Partner Roberto Necci. Il numero uno di tale realtà commenta così la nuova definizione di default, in vigore a breve, decisa dal regolamento europeo, sui requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento, che introduce criteri più stringenti rispetto a quelli attualmente in vigore.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

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