(ASI) Roma –“ Abbiamo presentato una serie di emendamenti per coprire una grave lacuna del nostro ordinamento: per le cause civili e amministrative non esiste il cosiddetto legittimo impedimento tanto che l’avvocato è sempre obbligato a presenziare in udienza senza alcuna possibilità di addurre giustificazioni a eventuali assenze o ritardi ed essendo obbligato a nominare un sostituto. Si rischiano pregiudizi irreparabili nel caso in cui il mancato rispetto di un termine avvenga per esempio nella fase che precede l’instaurazione del processo”.
Lo dichiara la senatrice della Lega Erika Stefani prima firmataria degli emendamenti sottoscritti anche dai colleghi di commissione Emanuele Pellegrini, Simone Pillon, Andrea Ostellari e Francesco Urraro al Disegno di legge De Bertoldi .
“Ho vissuto sulla mia pelle questa grave carenza di tutela per l’avvocato e per lo stesso cittadino che ha diritto sacrosanto alla difesa. A causa di una emorragia cerebrale nel gennaio del 2012 - spiega Stefani - sono entrata in coma tanto da non essere in grado di poter designare sostituti o di rilasciare altra procura: solo la correttezza e gentilezza di alcuni colleghi, non tutti, mi hanno permesso di non procurare danni irreparabili alle ragioni dei clienti che si erano affidati a me. La presenza dell’avvocato e la possibilità di questo di sostenere le ragioni del proprio cliente è una tutela che non deve essere obliterata con lesione dello stesso diritto di difesa garantito dalla Costituzione”. Intento degli emendamenti prosegue Stefani è quello di “innovare complessivamente le norme sul legittimo impedimento dell’avvocato. In un momento di incertezza come questo, dovuto alla pandemia, occorre fare in fretta. Basti pensare che il governo non ha previsto neppure alcuna forma di tutela di legittimo impedimento per gli avvocati in quarantena o isolamento fiduciario. Ci pare assurdo! Dobbiamo fare quindi in fretta perché non possiamo più tollerare - conclude la senatrice leghista - minore considerazione per le malattie degli avvocati. Ne va della tutela stessa del sistema”.
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