(ASI) "Chiudere le attività alle 18 equivale ad ucciderle". Così in una nota Alessio Pascucci, coordinatore nazionale di Italia in Comune. "Abbiamo passato mesi a fare appelli affinché le nostre scuole fossero potenziate in termini tecnologici in vista di una eventuale ripartenza della Didattica a Distanza.

Perché nessuno se ne è preoccupato? Come mai tutta l'attenzione è stata sui banchi? Come mai su tutto il comparto del turismo e della cultura si è stati fermi? Perché non si sono ideate nuove forme di aiuto per le nuove povertà?", osserva Pascucci.

"In questi mesi il governo avrebbe dovuto dare risposte e preparare il Paese a questa seconda ondata di covid, ma si è preferito rinviare con dpcm che non hanno fatto altro che mettere in ginocchio gli italiani".

"Dobbiamo tutelare la salute dei cittadini, è una priorità. Ma non possiamo accettare che i nostri territori falliscano o che le povertà crescano senza nessuna misura di aiuto", conclude il coordinatore nazionale di Italia in Comune. 

Lo comunica in una nota l'Ufficio Stampa di Italia in Comune.

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