(ASI) Roma - "Un insegnante gradirebbe avere una paga più dignitosa. Un insegnante gradirebbe avere maggiore rispetto da parte di tutti. Un insegnante gradirebbe avere un lavoro stabile, dopo anni di precariato, e possibilmente non a 1000 km dai propri figli. Un insegnante gradirebbe non ricevere insulti da senatori della Repubblica, e non vorrebbe odio ideologico da parte di chi dirige il Ministero.
Ciò che gli insegnanti non gradiscono sono queste inutili ed ipocrite prese in giro da parte della Azzolina. Il suo grazie, nella giornata mondiale dedicata agli insegnanti trasuda menzogne. Gli stipendi più bassi d'Europa, precari licenziati e discriminazioni continue. Oggi festeggia solo l'Azzolina, gli insegnanti festeggeranno quando lei se ne andrà". Così in una nota il deputato della Lega Rossano Sasso, membro della Commissione Cultura. 

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