(ASI) Roma - “Una scuola che funziona è alla base di una società sana. Lo sapevamo da tempo ma la pandemia lo ha - se possibile - reso ancora più chiaro ai cittadini. E una scuola, per funzionare bene, deve poter contare su ottimi insegnanti, deve poter contrattualizzare i migliori.
Ora, l’Art. 97 della Costituzione parla chiaro: “agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso”. E un concorso ben fatto è lo strumento più adatto per “misurare” il merito e cioè la qualità, l’esperienza e le capacità di un insegnante, sbarrando così la strada a scelte discrezionali e al familismo che, purtroppo, entra in gioco quando non vi sono assunzioni regolari. È dunque quantomeno strana questa alleanza PD-Lega-sindacati. Tutti contro la meritocrazia e - ovviamente - contro la ministra Lucia Azzolina che invece tiene il punto sui concorsi per l’abilitazione all’insegnamento.
Assumere personale attraverso procedure selettive e competitive rende più forte la nostra scuola e più credibile la nostra democrazia”.
Così su Facebook la vicepresidente del Gruppo Movimento 5 Stelle al Senato Alessandra Maiorino, che segnala a riguardo l’editoriale di Sabino Cassese pubblicato sul Corriere della Sera, dal titolo “La scuola e i concorsi da fare”.


