(ASI) Roma  - "Qualche giorno fa è stato reso pubblico un mio messaggio di una conversazione privata. Chi lo ha fatto credeva di farmi torto ed invece. Ha svelato il diabolico piano della Taverna: fare delle riunioni sui territori, per coinvolgere gli attivisti nell'organizzazione degli Stati Generali del M5S e nel lavoro finalizzato a ridisegnare la struttura del Movimento.

Evidentemente una proposta eversiva per quanti in questi mesi, in questi anni, hanno ritenuto naturale, conveniente, che il Movimento si esprimesse sempre e solo attraverso una dimensione evanescente. Gli attivisti, che sono rimasti in prima linea sui territori a fare informazione sana e a creare canali che possano servire alla risoluzione dei problemi, sono la linfa del Movimento e non possiamo perderlo di vista. È questa la grande cospirazione messa in piedi dalla Taverna. Mettere il cuore nello svolgimento del mio ruolo di facilitatore per l’attivismo, riallacciare un legame sempre più forte con il territorio, che non smetterò di ascoltare e interpellare tutte le volte in cui ce ne sarà bisogno. Sarà un processo da cui non si dovrà tornare più indietro. Le idee sono tante, l’entusiasmo di più. Parlare con la base è come parlare a noi stessi. È da lì che dobbiamo ripartire!" Così in un post su Facebook la vicepresidente del Senato, Paola Taverna del M5S.

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