(ASI) “In una intervista pubblicata oggi su ‘La Stampa’ Giorgia Meloni afferma che il regolamento di Dublino è un finto problema. Ironicamente possiamo dire che ha ragione perché è lei stessa il problema: se l’Europa non riesce a trovare un accordo su una riforma del pacchetto asilo e immigrazione è a causa sua e dei suoi alleati polacchi, olandesi e ungheresi che negano la solidarietà all’Italia.

È sbalorditivo che anziché sostenere il suo Paese in questa difficile partita europea, la Meloni difenda i polacchi che rifiutano di aiutare l’Italia e non accettano la corresponsabilità nella gestione dei migranti che oggi si trovano nei centri italiani. Delle due una: o Giorgia Meloni si candida a leader di ‘Fratelli polacchi’, oppure non ha alcuna cognizione di come dovrebbe essere gestito il fenomeno immigrazione in Europa. Tra l’altro Giorgia Meloni dovrebbe studiare di più perché la proposta della Commissione europea prevede il sistema ‘sponsorship’ proprio per i migranti economici arrivati in Italia. L’obiettivo è quello di responsabilizzare i Paesi più egoisti, come Ungheria e Polonia, che vogliono lavarsene le mani abbandonando l’Italia al proprio destino. Anziché sbraitare sul nulla, la Meloni convinca i suoi alleati polacchi ad accettare i ricollocamenti e a migliorare le procedure screening dei migranti arrivati in Italia. Solo così potremmo velocizzare le pratiche di rimpatrio, che lo ricordiamo, vanno suddivise fra tutti i Paesi membri e non lasciate solo sulle spalle dell’Italia”, così in una nota Laura Ferrara, europarlamentare del Movimento 5 Stelle.

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