(ASI) Roma – “Una vergognosa campagna denigratoria, perpetrata ai danni del professore Pasquale Tridico, funzionale solo a gettare discredito attorno alla figura del Presidente dell’ente pubblico più importante del Paese e ad esacerbare gli animi in un momento di estrema difficoltà per milioni di lavoratori”.

Così in una nota la senatrice del MoVimento 5 Stelle Barbara Guidolin, capogruppo in commissione Lavoro di palazzo Madama, in merito alla notizia pubblicata dal quotidiano ‘La Repubblica’. “Esprimiamo sconcerto per l’ennesima ricostruzione strumentale di fatti destituiti di fondamento e diffusi per screditarne l’operato - prosegue - e colpire indirettamente il MoVimento 5 Stelle”. “La Direzione delle risorse umane dell’Inps - osserva - ha appena chiarito questa ‘surreale’ vicenda, specificando che nessun compenso è stato corrisposto in forma retroattiva per il periodo che va da maggio 2019 al 15 aprile 2020”. “A Tridico va la nostra piena stima e fiducia per il lavoro fin qui svolto, in un momento storico inedito e difficilissimo per milioni di cittadini, colpiti dalla crisi economica indotta dall’emergenza Covid-19”, conclude la capogruppo del MoVimento 5 Stelle in commissione Lavoro del Senato.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere