(ASI) Milano - “La scelta del Parlamento di rinviare l’approvazione, del ddl Zan, non è sufficiente. Il testo venga ritirato, in quanto limita la libertà di espressione garantita dall’articolo 19 della Costituzione, contrasta con la sana ragione umana, discrimina oltre tre milioni di italiani e coloro che abbracciano la fede cristiana.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenga per evitare un colpo di stato di lobby minoritarie portatrici di interessi contrari alla collettività. Le tutele in vigore, nei confronti delle persone con differenti tendenze sessuali, sono infatti già più che sufficienti”. Lo dichiara, in una nota, Adriano Crepaldi, presidente di Azione Cristiana Evangelica, associazione radicata in 15 regioni italiane, 25 province e che collabora con Fratelli d’Italia, partito di Giorgia Meloni.
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