(ASI) Chieri - “Sono anni che chiediamo chiarezza sulla vicenda dell’Ex Embraco di Riva presso Chieri e giustizia per i lavoratori e per le loro famiglie. Sono anni che i lavoratori manifestano campanelli d’allarme sulla gestione dei fondi, ma su questo non sono mai stati ascoltati, nemmeno dai Sindaci del territorio. Se confermate le ipotesi investigative che vedono diversi milioni di euro che invece di essere utilizzati per la reindustrializzazione sarebbero stati distratti e finiti in conti correnti in Italia e all'estero per l'acquisto di beni di lusso qualcuno dovrà rispondere per aver lucrato sulla pelle di centinaia di lavoratori, che da anni ormai vivono una quotidiana precarietà economica e psicologica. Tutte le Istituzioni, a cominciare dai Comuni del chierese, siano a completa disposizione per sostenere concretamente l’azione della Procura della Repubblica di Torino”. Lo affermano in una nota congiunta Rachele Sacco e Tommaso Varaldo, Consiglieri Comunali di Chieri
“Ci teniamo a ringraziare quei lavoratori che con grande coraggio alcuni mesi fa hanno presentato un esposto perché è grazie a questo esposto se sono partite le indagini. Per loro, per tutti i 410 lavoratori e per le loro famiglie chiediamo giustizia e verità, il prima possibile”, concludono i Consiglieri.
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