(ASI) Roma - “I magistrati hanno un potere enorme, a cui devono necessariamente far da contrappeso indipendenza, equilibrio e responsabilità. Quanto emerge dalle notizie sulle intercettazioni di questi giorni dimostra come alcuni magistrati abbiano usato il loro potere per mero carrierismo. Ciò genera sfiducia nei confronti di tutta la magistratura e arreca danno al Paese, ai cittadini, ma anche ai magistrati onesti e per bene. Eppure il ministro Bonafede assiste in silenzio a questa deriva, inconsapevole della funzione che svolge e della gravità del momento. Urge una riforma del CSM ispirata da logiche meritocratiche, che metta fine alla lottizzazione delle correnti”.  Lo dice la senatrice Giulia Bongiorno, responsabile del Dipartimento Giustizia della Lega.

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