Forza Nuova non perdona il ministro siciliano: “Bonafede tradisce il suo sangue, Falcone e Borsellino uccisi due volte”. Palermo, striscioni al palazzo di Giustizia e in via D’Amelio.
(ASI) Palermo - “Il destino della nostra terra da qualche decennio è amaro, i suoi figli peggiori spesso la rappresentano ai più alti livelli dello Stato, ma il caso di Fofò Bonafede non ha eguali”, è lapidario il giudizio di Massimo Ursino, segretario provinciale di FN, sul Ministro mazarese della Giustizia, nell’occhio del ciclone per la scarcerazione dei boss e per il salvataggio renziano di cui ha goduto, a commento del blitz con cui Forza Nuova lo ha attaccato alla vigilia del ventottesimo anniversario della strage di Capaci.
“In pieno scandalo Magistropoli, lo spessore di Falcone e Borsellino emerge ancora di più - conclude Ursino - loro due siciliani autentici, due magistrati estranei alle spartizioni correntizie della mafia dei giudici che per questo hanno pagato con la vita, Bonafede una caricatura, un ministro per caso, buono solo per le inutili passerelle; un ominicchio che, con la sua inetta complicità, ha tradito il suo stesso sangue e l’ onore dei siciliani veri, rivelandosi, ben presto, un quaquaraquà”. Così in una nota Forza Nuova Palermo.
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