(ASI) "Riapriamo i negozi, ci rimettiamo in moto, lo facciamo faticosamente non grazie al governo, ma, al contrario, nonostante questo governo. Dopo anni di tasse, di contributi, di oppressione fiscale di oppressione e burocratica subita in silenzio, lo Stato italiano non ha restituito nulla a imprenditori piccoli e grandi che pure avevano bisogno. Siamo stati abbandonati in occasione di questa pandemia: ce la siamo dovuti cavare da soli.
È una vergogna. Avevano mesi per preparare questa nuova fase, si sono ridotti a dare indicazioni 36 ore prima della riapertura. Hanno annunciato un decreto tre giorni fa, ma questo decreto ancora non è stato pubblicato: è scritto sull’acqua. Non serberemo rancore: che questo governo sia inadeguato e composto di persone non all’altezza ormai è un dato acclarato. Io, come molti colleghi coinvolti nell’iniziativa “Io resto in azienda”, che hanno a cuore il tessuto produttivo dell’Italia, mi auguro solo - e lo faccio per loro - che prima o poi queste persone così superficiali siano costrette ad andare a lavorare, possano scoprire il mondo reale, conoscere i problemi delle persone che dovrebbero governare, ma che hanno abbandonato a loro stesse". Lo scrive in una nota Gianluigi Cimmino, ceo di Pianoforte Holding, il gruppo che include Yamamay, Carpisa e Jaked.
 

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