(ASI) “L’epidemia dovuta al Coronavirus sta determinando una crisi che ha già pesanti risvolti sociali e si sta trasformando in una vera e propria emergenza umanitaria”.

Lo dichiara in una nota Paolo Capone, Segretario Generale dell'UGL, commentando i dati pubblicati dal Centro Studi UGL. "Dallo studio del sindacato emerge che il nostro Paese sta vivendo un dramma che va oltre la crisi economica. Già da maggio, infatti, 4.4 milioni di italiani (il 7,3% della popolazione), potrebbero trovarsi in condizioni di emergenza alimentare, cioè senza soldi per comprare cibo. Per tale ragione, riteniamo che il Governo sia pesantemente responsabile per questo stato di cose. Il 26 febbraio scorso – prosegue il sindacalista – abbiamo scritto al Presidente del Consiglio Conte chiedendo interventi forti e urgenti per attenuare l'impatto della pandemia e tutelare i lavoratori, le imprese e le fasce più fragili della popolazione proponendo, al contempo, un primo piano di interventi. L’Esecutivo ora deve dire con chiarezza quanti soldi sono arrivati effettivamente ai cittadini e quante aziende hanno potuto accedere al prestito di 25 mila euro. Altrimenti Conte chieda scusa agli italiani”, conclude Capone.

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