(ASI) "L'allarme lo hanno lanciato Cism e Usmi: il 30% delle scuole paritarie sono a rischio chiusura. Questo scenario da incubo non andrebbe soltanto a causare un pesantissimo impoverimento dell'offerta educativa, ma comporterebbe la perdita del lavoro per oltre 40 mila persone.
La tenuta del sistema delle paritarie, inoltre, è imprescindibile per evitare il collasso dell'intero sistema scolastico nazionale: se chiude il 30% degli istituti privati, 300 mila studenti si riverseranno nelle scuole pubbliche andando ad aggravare il problema del sovraffollamento delle aule in un momento in cui lo Stato deve già spendere miliardi per l'adeguamento dei locali alle misure di sicurezza sul distanziamento sociale. Il probabile esodo di studenti dalle paritarie avrà come conseguenza l'aggravamento del fenomeno delle classi-pollaio. Il Governo giallorosso, invece, espressione di una maggioranza non estranea ad una certa ostilità ideologica nei confronti degli istituti privati, sta trascurando - se non del tutto ignorando - questa potenziale bomba sociale che potrebbe esplodere a settembre. Eppure, è il buon senso a suggerire le possibili soluzioni: detrarre al 100% il costo delle rette nella dichiarazione dei redditi per aiutare le famiglie nell'iscrizione e garantire ai loro figli una continuità formativa; l'istituzione di un fondo ad hoc per dare sostegno ad un patrimonio educativo la cui esistenza sancisce il rispetto dell'articolo 33 della nostra Costituzione, quello che tutela la libertà d'insegnamento della nostra Repubblica". É quanto dichiara in una nota l'On. Manfredi Potenti (Lega), deputato toscano e membro della II Commissione Giustizia alla Camera. 
 
 

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