(ASI) “Le gelate di fine marzo e inizio aprile hanno colpito duramente il comparto frutticolo romagnolo: per albicocche e ciliegie, in alcune zone, si parla del 100% di raccolto perso e fino all’80% per susine e pesche.

48.000 ettari di frutteto e quasi 9.000 imprese hanno subito danni per complessivi 400 milioni di euro: la sopravvivenza di tante di queste aziende agricole, già duramente colpite dalla cimice asiatica lo scorso anno, è seriamente a rischio poiché l’assicurazione, quando è presente e parliamo del 40% delle aziende, copre al massimo il 40-45% del danno complessivo. La situazione è critica e il territorio regionale, già duramente fiaccato dall’emergenza coronavirus, rischia di non poter sopportare un’ulteriore calamità che impatta con violenza sul tessuto economico. Per questo ho presentato un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente con una richiesta di deroga al decreto Legislativo 102/2004 per la dichiarazione di stato di emergenza e l’istituzione di fondi specifici da destinare a una moratoria sul pagamento dei mutui bancari per le aziende colpite. L’agricoltura romagnola si è comportata in modo esemplare durante questa crisi, garantendo l’afflusso costante di cibo fresco e di qualità sulle tavole di tutti i cittadini: ritengo che lo Stato possa e debba intervenire a sostegno di un settore tanto cruciale”. Così Simona Vietina, parlamentare di Forza Italia e sindaco di Tredozio (FC).   

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