(ASI) “Ho partecipato attivamente ai tavoli di confronto con il governo, ma l’atteggiamento di chiusura ideologica dell’Esecutivo ha impedito che l’impegno preso da Forza Italia a collaborare trovasse spazio all’interno dei provvedimenti finora varati.

Nel decreto Cura Italia soltanto 6 emendamenti di FI sono stati approvati, due a mia firma, e 59 ordini del giorno, di cui 10 come primo firmatario e 33 in qualità di cofirmatario. Per il resto il governo ha dimostrato di essere confuso, incapace nel leggere la realtà e senza un piano per la riapertura. L’unica capacità dimostrata finora è stata quella nel moltiplicare i consulenti e aumentare la burocrazia. Lo dimostra il decreto Liquidità, che a breve esamineremo, che si sta rivelando un groviglio burocratico salvo nel dare i soldi a chi già ce li ha. Ad esempio, la cassa integrazione in deroga per chi ne ha più bisogno arriverà soltanto a maggio, nel frattempo soltanto propaganda tv e comunicati. E pure sul prossimo decreto, che dovrà stanziare 50 miliardi, tutta la discussione verte sull’importo delle risorse e non piuttosto su come spenderle per ricominciare a vivere. Ecco, sarebbe il momento di far parlare i fatti e soprattutto i provvedimenti con misure certe ed efficaci”. Lo dichiara in una nota il senatore di Forza Italia, Gilberto Pichetto Fratin, capogruppo in Commissione Bilancio e Responsabile nazionale del Dipartimento Finanze e Bilancio.

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