Aziende produttrici hanno bisogno degli stessi aiuti di quelle di mascherine.

(ASI) Roma - “La stretta imposta dal Governo su fabbriche non essenziali e negozi, per il contenimento del contagio da coronavirus, ha momentaneamente paralizzato numerosi settori industriali. E la farraginosità della burocrazia italiana rappresenta un ostacolo difficile da superare, sia dal punto di vista sanitario, che economico e sociale. In risposta all’emergenza Covid-19, infatti, non solo le mascherine ma anche altri dispositivi e materiali tecnici quali, a titolo di esempio, i prodotti/servizi di sanificazione, ugualmente necessari per fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso, sono diventati beni rari. Per questo motivo ci sentiamo di condividere pienamente le finalità dell’interrogazione presentata dell’onorevole Roberto Bagnasco, capogruppo di FI in Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, indirizzata al Ministro della Salute Speranza e al Ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli, nella quale si chiede d’intervenire per snellire al massimo le complicate procedure burocratiche legate all’immissione in commercio di gel igienizzanti a base alcolica, consentendo alle aziende produttrici di cosmetici e detersivi di produrre gel disinfettanti. Tutto, naturalmente, nel pieno rispetto delle regole e delle capacità produttive delle aziende per poter arrivare rapidamente a un prodotto sicuro e di qualità, che segua appieno le norme indicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. La priorità, ora, è velocizzare e centralizzare i procedimenti di rifornimento dei dispositivi di protezione individuale, impegnandosi in iniziative di riconversione di realtà produttive per potenziare la produzione nazionale. E alleggerire, una volta per tutte, la caotica burocrazia attuale, anche per evitare la ‘fuga’ di prodotto verso altre nazioni che, a differenza dell’Italia, hanno già proceduto a snellire gli adempimenti per la riconversione aziendale”. Così Alessandro Bertoldi, Direttore esecutivo dell’Istituto Milton Friedman

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere