(ASI) “La cosa prioritaria da fare in questo momento è una mappatura profonda della popolazione italiana con 2/3 milioni di test rapidi sierologici a disposizione dei sanitari per poter effettuare controlli alle persone a rischio anche se asintomatiche, che abbiamo capito essere la parte sommersa dell’iceberg in questa fase dell’emergenza.

Per questo Fratelli d’Italia ha presentato un emendamento al decreto 'Cura Italia' che assegna alle Regioni risorse aggiuntive per 250 milioni. Sarebbe stato opportuno prevedere questo già nella prima fase, e molto probabilmente sarebbe stato possibile limitare la diffusione del virus. Invece è stata data, anche comprensibilmente, priorità a chi avesse sintomi. Ora però non si può più attendere”. Così in una nota Franco Zaffini, senatore di Fratelli d’Italia, capogruppo in Commissione Sanità, intervenendo in Aula dopo l'informativa del ministro della Salute Roberto Speranza. “Per quanto riguarda il post emergenza, piuttosto che istituire, come si ipotizza, una Commissione per analizzare cosa è stato fatto durante l’emergenza Covid19, ritengo più opportuno ragionare profondamente, a 40 anni dalla sua istituzione, sull’intero complesso di norme che oggi regolano il nostro SSN, sul fatto che 2/3 delle regioni è commissariata oltre che sulla regionalizzazione del Sistema Sanitario, che ha mostrato non poche lacune nel confronto tra il Nord e il Sud Italia” conclude il senatore Zaffini.

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