(ASI) Roma - "Vi è notizia di un imminente crisi in Argentina, che sembra essere sull'orlo del fallimento come successo nel 2001. In quel periodo infatti il default da 100 miliardi di dollari coinvolse milioni di investitori italiani che avevano acquistato quelli che all'epoca vennero definiti 'Tango bond'.
Ad ammettere tale situazione anche il Presidente Fernandez che, proprio nei giorni scorsi, ha varato un piano di emergenza economica. Si apprende inoltre, da fonti stampa, che nel 2018 le esportazioni italiane verso l'Argentina sono state pari a 1.153,7 milioni di euro, mentre le importazioni  italiane hanno raggiunto 1.098,6 milioni. Il rischio è che queste cifre possano precipitare al traino dell'imminente crisi, mettendo a rischio la stabilità di tante aziende che importano ed esportano con questi territori. Tra le più note: Cnh Industrial, Fca, Pirelli, Salini - Impreglio, Enel, Tenaris, ecc. L'Italia esporta nel Paese soprattutto macchine, apparecchi e materiale elettrico così come prodotti chimici, e importa dall'Argentina prodotti di origine animale e alimentare. A soffrire di tale crisi non sarebbero solo le PMI ma anche note multinazionali che nel territorio hanno una presenza storica importante. Per questo è mia intenzione interrogare il Governo affinché venga considerata, all'interno del programma di governo, anche l'imminente crisi economica in Argentina che rischia di colpire la produttività di innumerevoli aziende italiane". Così il deputato Giulio Centemero, capogruppo Lega in commissione Finanze della Camera.

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