(ASI) “L’Italia ha finalmente preso l’impegno di dichiarare lo stato di emergenza climatica. Dirlo a chiare lettere è il primo passo per poter cambiare il nostro presente e il futuro delle generazioni che verranno. Questo passaggio segna per il nostro Paese un’assunzione di responsabilità e insieme una grande opportunità di sviluppo sostenibile, perché contrastare i cambiamenti climatici vuol dire costruire una stagione in cui le azioni prendono il posto dei buoni propositi”.

Così Chiara Braga, della segreteria nazionale del Partito Democratico e firmataria della mozione di maggioranza approvata dalla Camera per dichiarare anche l'Italia in emergenza climatica.

“Un traguardo - spiega la deputata dem -  su cui il Pd ha lavorato intensamente e che rappresenta l’atto necessario per dare il via a delle politiche di una nuova agenda verde. Per questo l'Unione europea con Van der Leyen ha lanciato il Green new deal, con l'obiettivo di rendere l'Europa il primo continente a emissioni zero entro il 2050. E’ giunto il tempo di una nuova responsabilità economia e sociale. Inquinamento, distruzione della natura, sicurezza dei territori e dei cibi che mangiamo sono preoccupazioni reali a cui abbiamo il dovere di rispondere. Il Pd lavorerà in prima linea per  farsi promotore di una grande alleanza tra Stato, cittadini e imprese, per una svolta sostenibile dell’Italia.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere