(ASI) Roma – “La maggioranza giallorossa mette il bavaglio alla Commissione di vigilanza Rai e blocca la nostra proposta di risoluzione sull’intervista truffa a Conte, che ha palesemente violato l’articolo 4 della par condicio delle Regionali umbre. Un’intervista, senza alcun contraddittorio, biecamente mascherata dietro al titolo ‘La guerra di Erdogan’, un inganno vergognoso servito agli italiani in prima serata, con un cambio di palinsesto repentino, motivato da comunicazioni urgenti che non sono però arrivate. La risoluzione chiedeva di ristabilire l’equilibrio informativo, un atto di banale democrazia: la maggioranza Pd-5Stelle in pieno delirio antidemocratico, invece, ha addirittura “vietato” che si discutesse e si arrivasse al voto forse per paura di un clamoroso naufragio. Non permettiamo che il servizio pubblico e l’informazione Rai diventino l’ufficio marketing di Conte, per altro con penosi risultati di share: abbiamo presentato un esposto all’Agcom in cui segnaliamo anche le gravissime violazioni durante l’ultima puntata di Report, in cui sono state riportate notizie false, diffamatorie, che hanno calpestato il diritto di presunzione di innocenza previsto dalla nostra Costituzione”. Lo dichiarano i deputati e i senatori della Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia componenti della Commissione vigilanza Rai.
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