(ASI) Roma - «Voglio sapere qual è il cronoprogramma per la raccolta delle macerie e se il governo abbia già un piano alternativo per lo stoccaggio, visto che si palesano problemi di spazio e nel caso dell'esistenza di un piano alternativo, se sarà garantita la sicurezza degli stoccaggi, visto anche il contenuto di amianto presente nelle macerie difficilmente rimovibile»: lo denunciano in un'interrogazione i portavoce del MoVimento 5 Stelle marchigiani e della Commissione Ambiente.

Nello specifico dell'interrogazione a risposta scritta, a prima firma Patrizia Terzoni, si scrive: «Nel servizio del Tgr Marche del 24 ottobre 2017 delle ore 14 sono stati comunicati i dati relativi alle macerie presenti sul territorio dopo il sisma 2016: oltre a 1 milione e 200 tonnellate di macerie pubbliche, da smaltire entro il 2018, si aggiungono 4 milioni di tonnellate private, che verranno lavorate dopo la fine delle pubbliche. La Cosmari, azienda incaricata di smistare tutte le macerie che arrivano, al momento lavora 700 tonnellate al giorno, ma a breve arriverà a 1.600; dopo la lavorazione e la differenziazione le macerie vengono poi inviate alle aziende incaricate di macinarle per il riciclo, ma, essendo tutte di piccole dimensioni, entro breve tempo potrebbero avere problemi di stoccaggio».

«Alle parole del Tg siamo sobbalzati sulla sedia - dice Patrizia Terzoni - Non tanto per la lentezza nella rimozione che purtroppo è e rimane un dato di fatto al quale il Governo deve subito fornire un cronoprogamma ma alla dichiarazione che prima si smaltiscono le macerie pubbliche e in seguito le private. Si sta palesando la mancanza di spazi per il deposito e lo stoccaggio. Ma, se si dovesse aspettare lo smaltimento delle macerie pubbliche, quando partirà la ricostruzione degli edifici privati?», chiede la Terzoni.

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