Il Movimento 5 Stelle aveva più volte chiesto al governo di destinare le risorse risparmiate negli anni dall’IIT alla ricerca pubblica. Gli investimenti restano insufficienti per avviare il rilancio del comparto ricerca sul lungo periodo.

(ASI) Roma, 6 settembre – “I fondi destinati dall’Italia alla ricerca sono ancora nettamente inferiori rispetto alla media europea, ma i 400 milioni in arrivo sono una boccata di ossigeno per un comparto asfissiato da anni di tagli e da finanziamenti sottodimensionati”.

Così i deputati e senatori del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura.

“Di questi 400 milioni, 150 saranno messi dal Miur e 250 dall’istituto Italiano di Tecnologia, esattamente come avevamo chiesto alcuni mesi fa attraverso un emendamento alla manovrina. Quell’emendamento era stato però bocciato dal governo: una decisione assurda - di cui avevamo chiesto conto attraverso due interrogazioni - dal momento che si tratta di fondi pubblici risparmiati dall’Istituto nei suoi primi anni di vita. Com’era giusto che fosse, l’IIT adesso restituisce quelle risorse accumulate allo Stato. Resta fermo che per rilanciare la nostra ricerca e dare solide prospettive di innovazione e sviluppo al nostro Paese serve fare molto di più. Lo ripetiamo, questa è solo una boccata di ossigeno. Si consideri che quest’anno attraverso il Prin la ricerca pubblica è stata finanziata con soli 30 milioni di euro. Dopo anni di ‘carestia’ come quella di questa ultima fase storica, serve una vera e propria cura da cavallo.".

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