(ASI) Roma - Una nutrita rappresentanza di cittadini del quartiere romano di Tiburtino III, guidata da Mauro Antonini, responsabile politico di CasaPound Italia per il Lazio, è riuscita a entrare e a bloccare i lavori del consiglio del IV municipio.
"Dopo averci impedito l'ingresso in un primo momento, i consiglieri hanno dovuto per forza di cose aprire le porte dell'aula e consentirci di entrare in un luogo pubblico e aperto ai cittadini", dichiara Antonini, che sottolinea: "È assurdo che anche oggi, nella prima seduta dopo 35 giorni di vacanza, il presidente Roberta Della Casa fosse assente. Tanto più dopo i fatti dei giorni scorsi e dopo aver difeso a spada tratta gli immigrati, confermando ancora una volta quanto anti-italiane e filo-immigrazioniste siano le politiche del Movimento 5 stelle". 
"Oggi in Aula - prosegue Antonini - si sarebbe dovuto parlare di cose di poco interesse per i cittadini, quando Tiburtino III è arrivato agli onori delle cronache nazionali in virtù delle disastrose conseguenze di un'integrazione forzata che ha provocato scontri e contrasti con i cittadini. Dopo il ferimento e il sequestro di una donna, dopo il degrado della zona intorno al presidio della Croce Rossa e dopo il 'fuggi fuggi' dei residenti verso altri quartieri, è necessario chiudere il centro. Le istituzioni - conclude Antonini - devono convocare immediatamente un consiglio straordinario a Tiburtino III, per dare risposte certe alla cittadinanza sulla chiusura di un centro di accoglienza illegale".

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