(ASI) ROMA, “E’ stato necessario rimettere mano pesantemente alla Buona Scuola per limitare i danni, ampiamente annunciati e prevedibili, che questa avrebbe provocato. Ciò nonostante le modifiche approvate dal Consiglio dei ministri non saneranno comunque i molti dei difetti e dei vuoti contenuti nella Legge 107.
Anzi, i punti più critici e nevralgici non sono stati sciolti per cui da qui al prossimo futuro ce li ritroveremo puntualmente davanti. Il capitolo rispetto al quale la nostra contrarietà è maggiore resta quello del sostegno: il nostro Paese, invece di progredire, ha compiuto un balzo all’indietro di decenni e i diritti di studenti e docenti vengono messi fortemente in discussione”.
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