(ASI) “Renzi considera gli italiani all’estero cittadini di serie C. Prima scrive una riforma costituzionale che, di fatto, impedirà loro di essere rappresentati a Palazzo Madama, perché il nuovo Senato non sarà più elettivo e sarà composto da sindaci e consiglieri regionali, senza senatori eletti all’estero.
Poi gli scrive una lettera truffaldina, abusando e giocando sul suo triplo ruolo di Presidente del Consiglio, segretario del Partito democratico e leader del comitato del Sì, chiedendo il loro sostegno all’obbrobrio firmato Boschi”. E’ quanto scrivono in una nota i deputati M5S della commissione Affari costituzionali. “Quindi i nostri connazionali all’estero sono cornuti e mazziati – attaccano i parlamentari pentastellati - perché, con una mano Renzi chede il loro voto e, con l’altra, elimina i sei senatori eletti nei collegi esteri e, quindi, la loro rappresentanza a Palazzo Madama. Una vera e propria truffa in piena regola, oltre che una presa in giro e uno schiaffo a chi è stato costretto a fuggire all’estero dalle politiche fallimentari di questo governo. Per non parlare dei mezzucci e dell’arroganza di Renzi che, come segretario del Partito democratico, ha chiesto al governo, cioè a se stesso, gli indirizzi degli italiani all’estero, al fine di inviare la sua letterina di propaganda, quegli stessi indirizzi che poi sono stati negati dal complice Alfano ai sostenitori del no, come ha confernato Giuseppe Gargani, presidente del Comitato popolare per il No”. “Per tutti questi motivi è a serio rischio la regolarità del voto degli italiani all’estero – concludono - e bisogna andare a votare in massa no al referendum costituzionale del 4 dicembre per spazzarli via”.

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