Con la Riforma costituzionale Italia più forte e protagonista in Europa

(ASI) Roma - Il comitato ‘Basta Un Sì’ smonta la bufala della “sovranità ceduta all’Unione Europea”, tanto cara a Matteo Salvini e ad altri esponenti della Lega Nord secondo i quali la riforma introdurrebbe in Costituzione un nuovo vincolo al potere legislativo del Parlamento, sottoponendolo all’Ue. In realtà la modifica inserita nell’articolo 117 è puramente formale, in quanto prima si faceva riferimento, in merito alla potestà legislativa, a “vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali”, mentre ora si parla di “vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione Europea e dagli obblighi internazionali”.

Solo un miglioramento lessicale, quindi, ma nessuna modifica pratica rispetto alla situazione attuale. In realtà, prosegue l’articolo, la riforma costituzionale “rappresenta l’opportunità per l’Italia di giocare un ruolo da protagonista in Europa”, soprattutto perché garantirebbe maggiore stabilità politica al Paese, conferendogli più forza per affermare le proprie istanze e le priorità nazionali. Non solo: il nuovo Senato avrà il compito fondamentale di fare da raccordo tra la UE, la Repubblica Italiana e le amministrazioni territoriali, in modo che l’Italia sia sia più preparata e che sfrutti al meglio le opportunità europee.

“A ben guardare - conclude il comitato - sono proprio i sostenitori del No i veri fautori di una sovranità limitata, quella a cui inevitabilmente sarebbe costretta un’Italia incapace di decidere, di modernizzarsi, di adeguarsi ai tempi. È con l’attuale Costituzione che abbiamo conosciuto le stagioni dei governi tecnici, delle mille procedure di infrazione europee, dei fondi europei non sfruttati dalle Regioni, dei tavoli negoziali a cui i nostri deboli governi non venivano invitati. Rafforzare la democrazia italiana, come fa la Costituzione, significa renderla più forte e incisiva in Europa”.

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