(ASI) Roma – "La cosiddetta 'tassa sui cellulari' non è contraria al diritto comunitario ma i singoli Paesi dell'Unione europea possono scegliere se adottarla o meno. Questo margine di discrezionalità non lascia più scuse al Governo Renzi: abolisca questatassa rinunciando a fare ancora una volta cassa sui consumatori e le imprese italiane già abbondantemente vessati".

Così i deputati del M5S della commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni commentano la sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea sulla tassa di concessione governativa sugli apparecchi di telefonia mobile.

"Una norma giustificata dal fatto che i telefoni cellulari con un contratto di abbonamento vengono equiparati alle stazioni radioelettriche, mentre quelli che usano una scheda prepagata ne sono invece esenti. Per questo spesso le compagnie telefoniche cercano di aggirare la tassa camuffando i contratti di abbonamento con delle ricaricabili", spiegano i deputati del M5S.

"Già dalla prossima settimana, il MoVimento 5 Stelle darà l'opportunità al governo Renzi e alla sua maggioranza di abolirla presentando un emendamento ad hoc alla Camera in occasione della discussione del ddlConcorrenza. Come già fatto in altre occasioni proprio sulla tassa di concessione governativa, invitiamo i partiti a non perdere questa occasione a beneficio di consumatori e imprese", concludono i deputati del M5S della commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni.


Redazione Agenzia Stampa Italia

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