(ASI) "E' certamente positivo il richiamo del presidente Juncker ad una piena assunzione di responsabilita' dell'Unione Europea e di tutti gli Stati membri sulla questione dei profughi che scappano dalle guerre.

Rimane tuttavia immutato un altro problema, cioe' di come l'Europa debba attrezzarsi per fermare all'origine, o respingere, l'insostenibile flusso di immigrati per motivi economici. Che nell'attuale Unione Europea manchino sia l'unione che l'Europa e' cosa che diciamo da tempo cosi' come da tempo sosteniamo la necessita' di distinguere fra chi scappa dalle guerre, dall'Isis, e vuole rifugiarsi in Europa, e chi invece in Europa tenta di entrare clandestinamente in cerca di una fortuna economica che purtroppo non potra' mai trovare, visto che non ve ne sono le condizioni. Sollecitiamo il governo a prendere una posizione chiara e netta su questa questione perche' al momento l'Italia sembra essere spettatrice, e non attore protagonista, di quel che si decide in Europa".

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere