(ASI) Roma, 27 agosto 2015 - "In questi giorni abbiamo assistito a una nuova, ennesima strage di migranti nel Canale di Sicilia. Almeno 52 persone sono morte nella stiva di un barcone soccorso ieri dall'unità svedese impegnata nell'operazione Triton, mentre l'emergenza arrivi, anche sul fronte terrestre, non tarda a placarsi nella regione balcanica. In cima a questi ulteriori disordini si evidenzia il fallimento di un governo incapace, in Italia, di amministrare un fenomeno che mina fortemente la stabilità del nostro Paese, ma soprattutto viene sancito tout court il fallimento dell'Unione Europea e delle politiche avviate sinora per contenere gli sbarchi. A partire da Triton, appunto, fin giungere alla recente missione anti-scafisti lanciata in estate con toni trionfalistici dal ministro Alfano". Lo dichiarano i deputati M5S, secondo i quali "è inaccettabile il silenzio delle istituzioni europee di fronte ai nuovi massacri. Per questo, chiediamo che la Fondazione Nobel valuti il ritiro del premio assegnato all'Ue nel 2012". Poiché, secondo i 5 Stelle, si tratta di "un riconoscimento ingiusto e immeritato, se si considera l'indifferenza mostrata dagli organismi europei negli ultimi anni sulla questione migratoria. Allora - proseguono - l'assegnazione fu motivata per aver contribuito alla pace, alla riconciliazione, alla democrazia e ai diritti umani in Europa. Ma, con una guerra alle porte in Ucraina, gli arrivi via terra o nel Mar Mediterraneo e i continui rifiuti di introdurre una ripartizione di quote e rivedere il regolamento di Dublino III - come da noi richiesto in decine e decine di circostanze - oggi il nostro continente ci sembra tutto fuorché in pace. Noi lo ribadiamo da tempo: fermare gli sbarchi - concludono i deputati - per fermare il massacro".
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