(ASI) Roma – "Il sequestro della centrale a carbone di Vado Ligure segna innanzi tutto la sconfitta della politica. Una politica che ha amministrato il territorio in modo disastroso e colpevole: i politici di professione non hanno mai preso posizione per avere la misurazione dell’inquinamento del terreno, né tanto meno che i misurazioni a camino effettuate venissero da un ente esterno". Lo affermano in una nota i deputati del MoVimento 5 Stelle.

"E' triste dover sottolineare ancora una volta l’ipocrisia di una classe politica che ha permesso l’ampliamento della centrale – proseguono iparlamentari 5stelle –, la cui chiusura è legata all’esposto presentato anche dai portavoce M5S di Savona nei mesi scorsi".

"Ancora il 15% della produzione elettrica italiana deriva oggi dal carbone. Una fonte che provoca pesanti esternalità negative, ovvero costi sanitari e ambientali, per lo Stato e la collettività. Le fonti fossili generano oltretutto sei volte meno occupazione delle fonti rinnovabili e 36 volte meno degli interventi di risparmio energetico a parità di investimento. Il carbone va superato, il MoVimento 5 Stelle si impegna per questo su tutto il territorio italiano. Non solo a Vado Ligure, ma anche a Civitavecchia per esempio, dove abbiamo chiesto chiarezza sui dati dei biomonitoraggi su suolo, piante e campioni di ortofrutta eseguiti dal 2010, che non vengono pubblicati nonostante gli impegni del ministero dell'Ambiente in risposta alla nostrainterrogazione".

Redazione Agenzia Stampa Italia

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