(ASI) Continua in Nicaragua il lavoro per ammodernare lo Stato attraverso un’apposita riforma costituzionale.
Il numero uno del paese, Daniel Ortega, è infatti tornato a ribadire che l’Assemblea Nazionale sta lavorando a riforme costituzionali e quadri giuridici necessari a garantire processi elettorali con piena autodeterminazione e volti a consolidare la sovranità.
Partecipando alla cerimonia per il 47esimo anniversario della fondazione dell'Aeronautica militare nicaraguense, tenutasi a Managua, il presidente ha rivelato che le misure non mirano a imporre la pace con la forza, ma piuttosto a garantire, attraverso la legislazione, che non vi siano margini di destabilizzazione.
Ortega ha motivato il provvedimento come uno sforzo per “rafforzare la pace” attraverso le leggi, impedendo all'opposizione di organizzare conflitti simili alle guerre civili del XIX secolo; il leader nicaraguense ha sottolineato che le riforme mirano a garantire elezioni sovrane, libere da interferenze straniere.
“È dimostrato che quando c'è pace nel nostro Paese, l'economia cresce, l'istruzione cresce e gli investimenti crescono. Questo è ciò che difendiamo; quando parliamo di riforma costituzionale, lo facciamo per rafforzare la pace”, ha sottolineato.
Attualmente il Nicaragua è impegnato in una serie di consultazioni a livello nazionale per analizzare la proposta di riforma costituzionale presentata dal governo nicaraguense, che sarà discussa con diversi settori della popolazione; secondo le ultime indiscrezioni la bozza della riforma dovrebbe essere illustrata già a settembre.
Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia


