Crisi energetica globale: la Russia propone nuove forniture di gas all’Europa

(ASI) - Cresce la tensione sui mercati energetici internazionali, e con un colpo da maestro, la Russia dichiara di essere pronta ad aumentare le forniture di petrolio e gas verso l’Europa, qualora i Paesi europei manifestassero la volontà alla riapertura della cooperazione energetica.

L’affermazione proviene direttamente dal presidente russo Vladimir Putin, che si è sbilanciato durante una riunione sulla situazione dei mercati globali dell’energia, tenutasi ieri mattina al Cremlino.

Durante l’incontro, ripreso e trasmesso dalla televisione russa, Putin ha sostenuto che Mosca non ha mai rifiutato la possibilità di fornire petrolio e gas all’Europa, ma ha precisato che eventuali nuovi accordi dovrebbero tuttavia basarsi su una sorta di cooperazione a lungo termine, senza pressioni politiche. Proprio in questi giorni, il prezzo del petrolio ha superato i 100 dollari al barile per la prima volta dall’inizio della guerra in Ucraina nel 2022; l’innalzamento dei prezzi è causato dalle tensioni militari in Medio Oriente che hanno colpito infrastrutture energetiche e le rotte di trasporto.

Prima dello scoppio della guerra contro l’Ucraina, la Russia era il principale fornitore di gas dell’Unione europea. Secondo i dati europei, la quota di gas russo nelle importazioni dell’UE è scesa dal 45% circa nel 2021 al 12% nel 2025, in seguito alle sanzioni che sono state inflitte a Mosca, per tentare di risolvere indirettamente il conflitto. Per questo motivo, contestualmente, la Russia ha progressivamente orientato le proprie esportazioni energetiche verso altri canali e mercati, in particolare verso quelli dell’Asia e dell’area Asia-Pacifico, soprattutto India e Cina.

Fa dunque pensare la proposta russa, che si presenta come un potenziale fornitore di energia per l’Europa, nonostante la riduzione degli scambi energetici con l’Europa; tuttavia va anche precisato che alcuni Paesi europei continuano a importare gas russo attraverso infrastrutture e canali già esistenti. Per questi motivi la Russia continua a presentarsi come un potenziale fornitore energetico per il mercato europeo, sostenendo di essere pronta a riprendere la cooperazione qualora le condizioni politiche e commerciali lo rendessero possibile.

Carlo Armanni - Agenzia Stampa Italia

Foto AI Sora su input Carlo Armanni

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