Idee a confronto, Roberto Jonghi Lavarini: "Cavalchiamo la tigre della rivoluzione TrumPutinista"

(ASI) "Venezuela e centro sud America, Groellandia, Iran, Medio Oriente, Taiwan e Ucraina, Africa centrale... È in atto una storica trasformazione geopolitica e dottrinale: è la sconfitta dell'utopia mondialista arcobaleno e del progetto giacobino di governo planetario, tornano i naturali equilibri di forza e gli imperi civiltà macroregionali, il vecchio diritto internazionale è sospeso e superato dai fatti, come l'ONU (con tutte le sue propaggini e trattati, come il vaccinatore OMS) che era diventato un inutile e costosissimo carrozzone burocratico clientelare.

E il filosofo tradizionalista russo professor Aleksandr Dugin, genio contemporaneo e universale, aveva previsto tutto, mettendolo nero su bianco, vent'anni fa, anticipando il nuovo mondo multipolare, post moderno, che sorgerà dalle macerie di quello vecchio"

è un fiume in piena Roberto Jonghi Lavarini, aristocratico ex missino soprannominato "barone nero", dichiaratanente filorusso, sostenitore di una nuova confederazione eurasiatica (al posto dell'Unione Europea) e di una strategica alleanza politica patriottica internazionale "trumputinista". Da mesi, una serie di movimenti identitari e associazioni civiche, lo propone addirittura come candidato sindaco di Milano nel 2027.

"Giorgia Meloni e il centrodestra devono cogliere questa straordinaria opportunità di prendere veramente in mano il governo della nazione e di riscrivere, insieme agli altri veri patrioti, la storia europea, ma devono smarcarsi nettamente da Sergio Mattarella e far uscire subito l'Italia da UE, BCE (EURO) e NATO, che sono solo dei corrotti centri di poteri privati autoreferenziali che vivono come infami parassiti, succhiando il sangue di famiglie, imprese e lavoratori. La NATOUE si è fusa in un blocco di potere mondialista che vuole imporci la sua dittatura diabolica anti cristiana, anti tradizionale e anti naturale. Vanno fermati con ogni mezzo utile! Comunque, noi ci stiamo già organizzando, creando sinergie con Gianni Alemanno, Roverto Vannacci, Roberto Fiore ma anche con Marco Rizzo, senza preconcetti e senza preclusioni: uniti per l'Italia e gli italiani."

Barbara Chiarini

 

 

 

 

*Fonte foto: "Destra per Milano" 

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