(ASI) La tensione è altissima. Massiccio dispiegamento, dell’ esercito, mentre sono in corso i preparativi, nel Paese dei cedri, per la sepoltura delle vittime. E’ stata proclamata persino una giornata di lutto nazionale, in Libano, all'indomani dei più violenti scontri settari mai registrati a Beirut negli ultimi anni.

La violenza è scoppiata in seguito ad una manifestazione di sciiti che chiedevano la rimozione del giudice che indaga sulla devastante esplosione nel porto di Beirut lo scorso anno. I movimenti Amal e Hezbollah, che avevano organizzato il sit – in davanti al Palazzo di Giustizia, hanno accusato il partito cristiano delle Forze libanesi (LF) di aver organizzato il caos puntando il fuoco dei cecchini sui manifestanti.

Il quotidiano Al-Akhbar, che è vicino a Hezbollah, ha scritto oggi in prima pagina un ritratto del leader delle LF Samir Geagea con l'uniforme di Adolf Hitler e l'accusa di essere stato "il primo a sapere cosa è successo ieri, perché ha pianificato, preparato ed eseguito un crimine grave".

Il partito cristiano ha negato ogni coinvolgimento, sottolineando invece che Hezbollah ha "invaso" i quartieri dove non sarebbe dovuta entrare.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere