(ASI) "Da tempo l'Ue ha fatto del suo modello sociale un punto di orgoglio. Il sogno europeo è di garantire che nessuno venga lasciato indietro. Ma, già prima della pandemia, la nostra società e i nostri mercati del lavoro erano frammentati: disuguaglianze generazionali, disuguaglianze di genere e disuguaglianze regionali. Questa non è l'Italia come dovrebbe essere, né l'Europa come dovrebbe essere", È quanto ha detto il presidente del consiglio Mario Draghi nel corso del Social summit di Oporto, nell'ambito di un panel dal titolo "Employment and jobs". "Siamo di fronte a un evento unico: milioni di persone, che non sono in condizione di acquistare i vaccini, stanno morendo. Le case farmaceutiche hanno ricevuto finanziamenti enormi dai governi e a questo punto ci sarebbe quasi da aspettarsi che ne restituissero almeno una parte a chi ha bisogno. Lo ha detto, a quanto si apprende, il premier Mario Draghi durante la cena informale dei leader Ue a Porto. Come europei non possiamo ignorare questo problema, ha inoltre aggiunto il presidente del Consiglio. Sappiamo che le risorse finanziarie non sono e non saranno mai sufficienti. Ma il grido risuona. Ci sono tuttavia due ulteriori problemi che dovranno essere affrontati affinché la proposta si possa considerare realistica: la sicurezza della produzione e l'incredibile complessità del processo produttivo.
"Bene la svolta e la determinazione di Draghi e dell'Italia al vertice di Oporto, a favore dell'eguaglianza e la distribuzione dei vaccini anche nei paesi poveri ,che ha fotografato la criticità e la situazione dei vaccini nel mondo . Bisogna insistere nel recuperare il terreno perso sia in Europa che nel mondo nella campagna vaccinale ;l'80% dei vaccini ,ad oggi ,sono andati ai paesi ricchi e pochissima parte ai paesi poveri dove si muore tutti i giorni e non si riesce a combattere con armi forti ed efficaci la diffusione del coronavirus e delle varianti. Mancano completamente vaccini ,medicinali ,medici specialisti ,produzione di ossigeno a sufficienza e trasparenza dei dati dei contagiati e deceduti e bisogna combattere il mercato nero e la corruzione in particolare in India e nei paesi confinanti .Adesso ci aspettiamo una collaborazione trasparente e costruttiva tra Commissione Europea ,Stati Uniti ,Russia ,Cina ,Lega araba e l'Oms, per consentire a tanti paesi di produrre vaccini in modo trasparente e sicuro, senza perdersi in guerre geopolitiche e economiche che danneggiano tutti i paesi, compreso quelli ricchi ,perché la pandemia avanza e morde nei paesi in via di sviluppo in assenza di vaccini ,cure e alleanze internazionali come ci chiedono i nostri medici e giornalisti locali che fotografano una situazione ancora molto più grave di quella ufficiale . Cosi dichiara Foad Aodi presidente Amsi(Associazione medici di origine straniera in Italia) e UMEM(Unione medica euro mediterranea ) e membro commissione Salute Globale Fnomceo.
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