(ASI) Joe Biden non chiederà la rimozione di Donald Trump, ai sensi del venticinquesimo emendamento della costituzione d’Oltreoceano, né la messa formale in stato d’accusa.

E’ la voce che trapela in serata, al fine di gettare acqua sul fuoco e stemperare la tensione in tutto il paese, da fonti vicine al vincitore delle sfida ai seggi del 3 novembre scorso. Donald Trump ha accolto con favore tale gesto di buona volontà. “La nuova amministrazione sarà inaugurata il 20 gennaio”, ha riferito infatti, nelle ultime ore, in un videomessaggio divulgato su Twitter. Il presidente americano uscente non ha citato mai il nome del suo successore, che si insedierà alla Casa Bianca, ma ha assicurato che “l’obiettivo si rivolge adesso a garantire una transizione ordinata e senza soluzione di continuità del potere”. Il tycoon ha espresso poi parole di dura condanna nei confronti dei sostenitori che, due giorni fa, hanno assaltato il Congresso Usa a Washington. Ha definito quindi l’attuazione di tutto ciò “un attacco atroce” che ha prodotto in lui indignazione “per la violenza, l’illegalità e il caos generato”. “E' l'ora di raffreddare gli animi e di ripristinare la calma. Bisogna tornare alla normalità dell'America”, ha evidenziato, rendendola nuovamente grande. “Voi non rappresentate il nostro Paese e chi ha infranto la legge pagherà”, ha scandito rivolgendosi alle frange violente che hanno saccheggiato Capitol Hill. Ha incoraggiato successivamente i suoi fans che sono delusi, per la sconfitta subita alle urne, annunciando loro che “il nostro incredibile viaggio è al’ inizio”. Ho sempre detto che continueremo la lotta iniziata “per assicurare che solo i voti legali contino”, ha specificato in riferimento ai sospetti, lanciati più volte nelle scorse settimane, di brogli elettorali.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

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