(ASI) “Siamo in grado di colpire, da qui, obiettivi a diversi chilometri di distanza”.E’ il monito, rivolto oggi a Stati Uniti e Israele, dal generale dei Pasdaran Hossein Salami, durante l’ inaugurazione di una nuova base missilistica sotterranea nel Golfo Persico nella provincia di Hormozgan, vicino allo Stretto di Hormuz.

 

La notizia è stata divulgata stamane dai media locali. I lavori per l’edificazione della struttura sono iniziati nel 2018 e terminati a ottobre del 2020. La data odierna è simbolica e dunque particolarmente significativa, in quanto ricorre il primo anniversario dell'abbattimento di un aereo civile ucraino la cui paternità dell’ azione è stata attribuita al sistema di difesa aerea di Teheran. La Repubblica Islamica ha sempre negato, tuttavia, la propria responsabilità in merito all’accaduto. L’Ayatollah Ali Khamenei ha tenuto, intanto, un importante discorso televisivo. Ha evidenziato che la sua nazione non ha fretta, né insiste, affinchè gli Stati Uniti tornino a rispettare l’intesa, stipulata nel 2015 con le grandi potenze, sul nucleare. “ Ciò che è logico è la nostra richiesta di revocare le sanzioni” imposte da Donald Trump, dopo il suo ritiro dall’ adesione all’ accordo, oltre due anni fa. L’obiettivo è quello di cercare di ottenere tale risultato da Joe Biden che si insedierà alla Casa Bianca il 20 gennaio. La massima autorità religiosa ha evidenziato, al contempo senza mezzi termini, che una riconciliazione con l’Occidente non porterà stabilità e pace nella regione mediorientale. Non ha nascosto il proprio scetticismo nei confronti dei vaccini anti – Covid provenienti dagli Usa e dalla Gran Bretagna. “Le importazioni sono bloccate . L’ho detto ai funzionari e lo sto affermando qui pubblicamente”, ha scandito.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

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