(ASI) Un risultato rilevante è stato raggiunto, nella lotta contro il terrorismo internazionale, grazie agli 007 di Gerusalemme su richiesta di quelli di Washington.

L’episodio è avvenuto lo scorso 7 agosto, ma la notizia è stata divulgata solo nelle ultime ore da un importante quotidiano d’Oltreoceano. Il numero due di Al Qaeda, accusato di essere la mente degli attentati avvenuti nel 1998 alle ambasciate americane in Kenia e Tanzania, è stato ucciso in Iran circa tre mesi fa. L’operazione, nei confronti di Abdullah Ahmed Abdullah il cui atto progettato aveva causato 224 vittime e il ferimento di migliaia di persone, è stata compiuta da due agenti segreti israeliani per conto della Casa Bianca. L’azione è avvenuta a Teheran, circa tre mesi fa, mentre il diretto interessato si trovava in motorino su cui stava viaggiando nella capitale del paese degli Ayatollah. Lo ha riportato oggi il New York Times, sottolineando di aver ricevuto anche la conferma da parte di fonti di intelligence attendibili.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

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