(ASI) L’ex presidente della Bolivia Evo Morales, costretto a dimettersi lo scorso anno dopo che una sorta di colpo di Stato soft non ne ha riconosciuto la vittoria alle elezioni, ha denunciato l’ingerenza degli Stati Uniti nelle elezioni del suo Paese.

Tramite il popolare social network Twitter l’ex uomo forte di La Paz ha parlato delle recenti dimissioni di alcuni candidati di destra assicurando che queste corrispondevano ad ordini giunti dagli Usa.

Morales ha scritto che in vista delle elezioni di domenica prossima, il 18 ottobre, “Acción Democrática Nacionalista (Adn), Movimiento Nacionalista Revolucionario (Mnr) e altri partiti si stanno ritirando su istruzioni del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti”.

L’ex presidente riferendosi al candidato alla presidenza del Movimento per il socialismo (Mas), Luis Arce, ha sottolineato che “nulla potrà sconfiggere l'unità del popolo che si unisce attorno a Lucho”.

Il presidente autoproclamato Jeanine Áñez, ha rimesso il suo incarico lo scorso 18 settembre proprio per partecipare alle elezioni di domenica prossima; con i sondaggi che vedono il Mas favoriti i partiti di destra stanno facendo fronte comune per cercare di evitare un nuovo successo del movimento fondato da Morales.

Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia

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