(ASI) Sale la tensione in Bielorussia. Il presidente Alexander Lukashenko, in carica da 26 anni, ha giurato ieri e si è insediato, così per la sesta volta, alla guida del paese con l’80% dei suffragi.

La cerimonia, svolta nella capitale Minsk davanti a centinaia di alti funzionari, è stata tenuta segreta fino all'ultimo momento. Lo hanno riferito i media nazionali. Il capo della commissione elettorale centrale gli ha consegnato, subito dopo, la carta d'identità che possiedono tutti i leader del paese e che attesta formalmente il ruolo di Capo dello Stato. Immediata la protesta degli oppositori, che hanno annunciato manifestazioni a oltranza. I sit – in si susseguono da sei settimane, cioè dal 9 agosto, ovvero dal momento in cui sono giunti i risultati definitivi della consultazione. Gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno giudicato quest’ultima come “truccata”, non riconoscendo la validità della chiamata alle urne a causa di brogli e criticando i tentativi, da parte degli agenti della polizia, di fermare le contestazioni dei dimostranti.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere