Foad Aodi: "Urge fermare il massacro in Libia e le guerre d'interessi economici e di leadership sulla pelle dei libici e migranti"
(ASI) Cosi l'associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e le comunità del mondo arabo in italia (Co-mai) presentano il bilancio di morti e feriti in Libia dall'inizio del conflitto il 04.04.2019 che ci riferiscono i medici locali libici che lavorano nei vari ospedali e le città libiche compreso Tripoli .
Sono più di 3500 morti di cui 1500 civili e oltre 25 mila feriti dove sono stati trovati numerose fosse comuni e civili uccisi nelle loro case .
Inoltre i medici riferiscono una situazione molto grave negli ospedali dove manca tutto  quello che necessario per curare e salvare i feriti e bambini.

Lanciamo il nostro grido d'allarme al mondo politico affinché si fermi il massacro in atto in Libia,il maltrattamento dei migranti,le violenze contro le donne e i bambini e il mercato nero dei trapianti d'organi,denuncia Foad Aodi Fondatore Amsi e Co-mai e membro del Registro Esperti della Fnomceo ,che è in contatto continuo con i 6 medici libici in Libia che ci forniscono in continuo gli aggiornamenti. Stiamo perdendo la speranza di vedere la fine di questo conflitto per motivi di ingerenza e conflitti di leadership e interessi economici di paesi stranieri in Libia come lo dimostrano i fatti tutti i giorni e il silenzio mediatico riguardo il massacro dei civili e migranti oltre il nostro dispiacere che sia litalia che la comunità europea stanno prendendo terreno e potere decisionale in Libia rispetto conclude Aodi

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