(ASI) Visita oggi del vicepresidente americano, Mike Pence ad Ankara, per incontrare il numero uno turco Tayyp Erdogan.

Il rappresentante di Donald Trump ha annunciato che la controparte realizzerà una tregua di cinque giorni, delle proprie operazioni militari in corso nel nord-est della Siria, nei confronti dei combattenti curdi. La decisione consentirà a questi ultimi di ritirarsi verso aree sicure e gli Stati Uniti favoriranno l'evacuazione. L’intesa permetterà inoltre all’alleato, del paese d’oltreoceano, di ottenere una zona di sicurezza, concordata con Washington, di 32 chilometri oltre il confine con la nazione di Bashar al – Assad. "Grandi novità dalla Turchia, grazie Erdogan", ha twittato il leader della Casa Bianca. La notizia è giunta al termine di una giornata tesissima, in cui gli eserciti belligeranti si sono scambiati accuse inerenti al presunto uso di armi chimiche vietate dalle convenzioni internazionali, fosforo e napalm, contro i civili. E’ sempre più forte, intanto, l’emergenza umanitaria. Ben 73 organizzazioni, che offrono aiuti alle popolazioni coinvolte dalle ostilità, hanno reso noto che è salito a 200 mila il numero degli sfollati. L’Italia ha reso noto che il premier, Giuseppe Conte, ha telefonato al suo omologo della nazione della Mezzaluna. Fonti di palazzo Chigi hanno specificato che ci sono stati, durante la conversazione, momenti di forte tensione.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

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