(ASI) Il G7 di Biarritz, in Francia, si è concluso con un’inedita conferenza stampa congiunta del padrone di casa Emmanuel Macron e dell’omologo americano Donald Trump.

Forte soddisfazione, di quest’ultimo, per la volontà di Pechino di trattare un accordo per porre fine alla guerra dei dazi in corso tra le due nazioni. Il gigante asiatico non ha nascosto la propria irritazione però per l’appoggio, espresso nel comunicato finale dei Grandi, alle manifestazioni pro – democrazia in corso ad Hong Kong. La grave situazione nell’isola non è stata l’unica crisi, al centro dell’attenzione, perché c’è stato spazio anche per quella iraniana. Il leader della Casa Bianca ha aperto, nell’incontro con i giornalisti insieme a quello dell’Eliseo, ad un faccia a faccia col numero uno di Teheran Hassan Rohani. Il ministro degli Esteri di quest’ultimo ha risposto tuttavia che, affinchè tutto ciò possa diventare realtà, Washington deve tornare prima a rispettare l’accordo sul nucleare stipulato nel 2015. Sembra cessare anche la polemica tra il tycoon e il numero uno di Parigi sull’imposizione di una eventuale tassa nei confronti dei giganti di internet e di possibili sanzioni verso i produttori di vino. Non sono state superate le divergenze invece sulle iniziative volte a contrastare il cambiamento climatico. Via libera comunque, da tutti i partecipanti, allo stanziamento di 20 milioni di dollari destinati all’invio di Canadair per rafforzare la lotta contro gli incendi che stanno devastando, da giorni, la foresta amazzonica che è uno dei principali polmoni del mondo. Il prossimo appuntamento, tra i responsabili dei paesi più industrializzati, potrebbe tenersi negli Usa nel 2020. Donald Trump ha invitato tutti, a sorpresa, nella sua residenza di Miami.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

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